Giovedì, 17 Giugno 2010 12:32

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Tarshito, alias Nicola Strippoli, architetto, designer, creativo, professore ci accoglie nel suo studio di Bari dove vive con la sua famiglia ma lavora in giro per il mondo globalizzato.

L’essenza che vogliamo cogliere è la creatività applicata all’impresa, al prodotto e al progetto dell’imprenditore Tarshito. 

di Daniela e Gabriella Mattia 

Fifty Fifty 

di Daniela e Gabriella Mattia

 

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Cosa vende?

La sua arte… non solo da vedere ma da abitare, usare quotidianamente… praticamente entra nella vita dei suoi clienti.

Il guerriero d’amore Tarshito, alias Nicola Strippoli (o Nicola Strippoli alias Tarshito? - alla fine capiamo che lui è entrambi) coratino (e ne siamo fieri), architetto, designer, creativo, professore ci accoglie nel suo studio di Bari dove vive con la sua famiglia ma lavora in giro per il mondo globalizzato.

 

L’essenza che vogliamo cogliere è la creatività applicata all’impresa, al prodotto e al progetto dell’imprenditore Tarshito. 

“La mia creatività deriva dal mondo magico della spiritualità, quando mi sono aperto divento creativo e lavoro“.

 

L’internazionalizzazione l’ha messa in pratica già negli anni ‘70 con un viaggio in India che gli ha cambiato la vita. Con il filosofo indiano Bhagwan Shree Rajnees-Osho scopre la meditazione. Sbagliato pensare che sia fuggito nel mondo spirituale,  Tarshito applica la  consapevolezza del vivere quotidiano nel mondo occidentale, in ogni azione che fa: lavoro, vita privata, vita sociale…

 

Chi è più forte adesso Nicola o Tarshito?

Ci risponde con il tocco magico della campana tibetana dei 7 metalli che infonde una vibrazione che ancora adesso avvertiamo.

“La parola che va verso fuori parte dall’interno, è la mia verità, inspiro la domanda espiro il sorriso e vivo l’unità tra Nicola e Tarshito accogliendo il mio nome di nascita dalla nonna Nicoletta, accolgo e rendo onore  alla mia famiglia rinnovo Tarshito - sete di conoscenza interiore - con l'unione di Nicola“.

 

Ci viene naturale pensare che sia un uomo arrivato al successo vedendo la bellissima struttura dove ci accoglie stracolma di opere meravigliose (e chissà quanti progetti architettonici ha realizzato).

 “Uomo arrivato? no, siamo in cammino: la meta è l’immortalità, il corpo finirà come un indumento smesso, conoscere la beatitudine non significa conoscere la felicità: è uno stato parte di tutto dove ti distacchi dal materiale, non emetti e non ti interessa il giudizio, la beatitudine è quello stato in cui non sono nuvola ma cielo e prendo la giusta distanza dalla materialità“.

 

Di nuovo: sbagliato pensare che si astragga dal valore dei soldi. 

Tarshito è un imprenditore di talento, creativo, di successo che ha applicato la sua personalissima visione del mondo e del lavoro all’impresa, innovandola. 

Difficile, abbiamo pensato, comunicare con lui: noi usiamo un linguaggio tecnico, manageriale lui…no. Una sola parola manageriale usa: awareness  (consapevolezza). Sarà questa la sua vision: essere consapevole in ogni atto quotidiano.

”Ritualizzare, andare nella tradizione da sempre è l’unico linguaggio universale”.

 Ecco l’aneddoto, che chiediamo ad ogni imprenditore che ha la bontà di essere intervistato da noi.

“Durante una delle mie lezioni tenuta in Polonia non conoscevo una parola della loro lingua, avevo anche la traduttrice, i miei studenti compresero la mia lezione attraverso i miei gesti rituali, commuovendosi“. 

 

 

Hai attuato il tuo progetto o quello di tuo padre che magari avrebbe voluto vederti portare avanti il bellissimo negozio di mobili o aprire il classico studio da architetto magari a corato?

“Alla fine mi appoggiò anche se per lui ero un ufo, la mamma mi ha sempre supportato. Orlando mio fratello non è mai morto è energia“.

 

 

Cosa porti qui dai tuoi viaggi in India? trovi siano paesi più etici? 

“L’Oriente rappresenta ancora la parte spirituale anche se con la globalizzazione si avvicina sempre più all’occidente materialista, rappresenta il primo mondo basic, ci trovo umanità”.

 

 

Crisi: cosa nasce da essa e cosa perdiamo con essa?

“Perdiamo i limiti della materialità, dobbiamo essere meno, diventare una nuova umanità, avere grande rispetto del denaro e farlo girare”.

 

 

Nel nostro piccolo abbiamo l’ambizione di cambiare la cultura d’impresa: Cos’è l’etica per te?

“Dobbiamo partire dalla scuola, è ciò che faccio durante le mie lezioni: formo i ragazzi, i filosofi, i pensatori gli artisti di domani“.

l’ultima assise di confindustria a Parma titola : impresa e benessere 

 

Tarshito è sempre stato consapevole del focus di questa chimera: il benessere in azienda, “l’entusiasmo conta al 100% mi sto divertendo moltissimo anche se  camminiamo sull’orlo del caos della complessità“.

 

Una cosa l’abbiamo capita per lui non esiste il fallimento ma il vivere che comporta errori (badate bene non fallimenti) e successi.

“Voglio sentirmi beato e non un giorno meraviglioso, leone e l’altro fallito, la critica delle mie opere non mi interessa“, non sono insuccessi fallimenti ma nuvoloni più accoglienti, è la vita... poi passano, diventano belli. Meditare serve alle aziende per fugare le nubi dal cielo e distaccarsi, vedere le situazioni nella giusta distanza e avere consapevolezza del proprio agire.

 

Non perde tempo Tarshito, studia nei treni, viaggiando: adesso prenderà anche una seconda laurea ”thank ai miei genitori, al maestro spirituale Osho a don Tonino bello“.

 

 

Passaggio generazionale tema molto temuto dagli imprenditori fondatori di impresa: le tue figlie seguiranno le tue orme?

Se vorranno altrimenti faranno la loro vita anche molto materialista magari grandi imprenditrici o manager“.

 

 

L’opera che gli piace di più? l’ultima

 

e il cammino continua...

 

                    

 

 di Daniela e Gabriella Mattia 

   


Letto 12021 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39