Giovedì, 01 Settembre 2011 15:53

Intervista a Carla Fiorentini In evidenza

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carlafiorentini85.jpgCarla Fiorentini, milanese di adozione e di origine romagnola è libera professionista con una carriera nel settore farmaceutico. Oggi Carla gestisce e aggiorna un blog personale e ben 4 blog tematici dedicati alla comunicazione.


carla-fiorentini.jpgCarla Fiorentini, milanese di adozione e di origine romagnola, è laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.
Dal 2005 è libera professionista con una carriera nel settore farmaceutico, iniziata nel 1984 che l’ha vista prima come Product Manager e via via in diversi ruoli fino a Team Leader Primary Care e Farmacia.
Da diversi anni aderisce al Network di ManagerZen: “quando alcuni fa ho rinunciato ad un contratto ben pagato perché mi sono resa conto che implicava un comportamento poco corretto verso i dipendenti dell’azienda e verso il cliente finale inizialmente mi sono sentita stupida, poi ho pensato di aver sbagliato, poi ho deciso di cercare altri, oltre ai miei amici, che pensassero come me che la correttezza non è negoziabile, e ho trovato ManagerZen”.
Abbiamo seguito l’evoluzione del suo percorso personale e professionale ritrovando tutti gli “ingredienti” del manager zen: l’ampiezza di orizzonti unita al rigore professionale, la multidisciplinarietà senza rinunciare all’expertise del settore, l’approccio umano e privato miscelato con sapienza a quello lavorativo.. la ricerca di una impostazione vita-lavoro capace di rispondere sempre meglio alle passioni, ai bisogni personali da un lato e dall’altro di dare risposte sempre nuove ed efficaci agli interlocutori professionali.
 
Oggi Carla gestisce e aggiorna un blog personale isalmoni.it e ben 4 blog tematici dedicati alla comunicazione: http://www.ilmedicocomunica.it/ per i medici http://www.dottoremiascolti.it/ per i pazienti (!), http://www.didatticaecomunicazione.it/ dedicato agli insegnanti e infine http://www.comunicazioneinfarmacia.it/ per i farmacisti.
Dulcis in fundo l’anima più zen si manifesta in http://www.chingecoaching.it/ che offre consigli per utilizzare l’I Ching come personal coach!

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La prima domanda da rivolgere a Carla di fronte a tanta generosità e ricchezza di contenuti è proprio questa: come concili la tua professione, la vita privata con l’attività di blogger di ben 6 siti?
Questa è una domanda facile: sono me stessa in tutte queste situazioni, e anche se a volte ciò mi penalizza, è un prezzo che sono contenta di pagare. E poi ho la fortuna di un marito, oggi in pensione, che accetta volentieri il sacrificio di rileggere ciò che scrivo: siano dispense di comunicazione per i miei corsi on line o relazioni di marketing per i clienti.
 
 
Perché tanti siti invece di uno solo?
Per molti professionisti studiare comunicazione è uno strumento per migliorare, ma non una passione, come è per me. Loro non desiderano sapere tutto sulla PNL, o sull’EFT, e il fatto che la conoscenza della comunicazione porti ad una migliore qualità di vita personale è un qualcosa in più, a volte addirittura un effetto collaterale. Quindi ho scelto di mettere a disposizione di questi professionisti alcuni strumenti che ritengo essere quasi indispensabili, in maniera mirata. E se, leggendo i blog, hanno voglia di approfondire, possono trovare in altri blog di comunicazione, non miei, ottime informazioni.
 
 
Cosa vuoi fare da grande?
Desidero continuare a studiare tante cose, e cercare cosa hanno in comune tra loro: PNL, psicodinamica, EFT, buddismo, kabbalah, strategie di marketing, Ching, tarocchi, Jung, … hanno tante cose in comune tra loro e io credo che quelle piccole verità che posso raggiungere siano proprio in ciò che è comune tra tutte queste tecniche, teorie, filosofie. E mi piace condividere tutto questo, renderlo fruibile a chi lo desidera, ed è ciò che faccio nei miei blog  e nei miei corsi on line. Ad esempio tra poco uscirà sui miei blog un corso (Metti un pizzico di strategia) che tende ad inserire alcuni concetti e alcune tecniche di marketing strategico nella vita quotidiana.
Il mio sogno è di tenere anche dei corsi in aula, ma non voglio creare una mia scuola. Vorrei collaborare con scuole già esistenti, per integrare e ampliare. So che è un sogno: chi è riuscito a creare scuole importanti raramente desidera inserire corsi strani o non totalmente appartenenti al oro metodo di formazione. Finora ho ricevuto qualche porta in faccia e qualche spiraglio, ma nessuna apertura.
 
In uno dei siti scrivi la frase “Per me fare sempre cose nuove è importante”: è sempre stato così nella tua carriera? Cos’è per te la creatività?
Non so se la mia possa essere definita creatività, mi sembra un termine troppo importante. Sono sempre stata così, e il mio essere è un mix tra curiosità, fantasia, idealismo e bisogno di rendere il più concreti possibile i miei sogni e i miei ideali. Penso che la creatività debba aggiungere anche un pizzico di genialità, e io non sono geniale.

Hai alle spalle ben 25 anni di carriera a contatto con i medici: ci racconti un aneddoto una pillola di questo mondo?
Non è facile: il rapporto tra aziende farmaceutiche e medici è spesso falso e falsato da vari aspetti e componenti: mi vengono in mente parecchi aneddoti negativi, sia sui medici che sui comportamenti delle aziende. E poi io mi occupo di marketing, una professione che spesso è imputata dei peggiori crimini in termini etici. Però posso dire che ho sempre svolto la mia professione, e ottenuto ottimi risultati per la mia azienda, senza mai dover abdicare ai miei principi. E quando ho cambiato mestiere mi sono resa conto che si erano creati splendidi rapporti umani, e anche qualche amicizia, con i medici con cui avevo lavorato. Insomma, anche il mondo del farmaceutico è composto per la maggior parte di brave persone, oneste, che spesso vengono nascoste.

Come ci sei arrivata? Cosa consigli a chi vuole percorre questa strada?
Credo che il primo passo sia comune a molti: bisogna capire chi si è e come si, è per poi cambiare quello che desideriamo cambiare, anziché compiacere gli altri. Invece la tentazione è quella di tenere fisso ciò che gli altri ritengono positivo di noi e correggere quello che gli altri ritengono essere difetti. Per mia fortuna in famiglia ritenevano che in me fosse tutto da cambiare, così scegliere la mia strada è stata dura, ma era questione di sopravvivenza. E poi sono stata fortunata. Adoro lavorare nel marketing strategico, ma quando fui assunta nel primo lavoro non sapevo neanche cos’era: sapevo solo che volevo uno stipendio. Dare consigli non è la mia specialità (preferisco dare cattivi esempi), ma se vuoi posso citare una frase che mi ha colpito: “fai ciò che ami, e comunque ama ciò che fai”.

E infine.. Rom, Otto, Ninnina, Pallina, Chopin, Nike, Biancone.. ma quanti gatti hai?
Cosa ti insegnano questi favolosi compagni a quattro zampe?
Quando parlo dei “miei gatti” includo anche quelli che non sono più su questa terra, ma che mi hanno dato tanto, e anche qualche gatto di amici. Ad esempio da qualche tempo c’è Spillo, il gatto maltrattato che il mio portinaio ha adottato. Per mesi non si è lasciato avvicinare da nessuno, e ora mi aspetta tutte le mattine, in fondo alle scale, per venirmi in braccio qualche minuto: è un buon modo per iniziare la giornata. Mi insegnano a comunicare: sono fantastici, a tener viva la curiosità (in casa mia si dice “curioso come un gatto”) e che la paura può essere uno strumento, e non solo un vincolo.
 

Ciao Carla, vieni a trovarci alla sede Manager Zen a Rimini e ti faremo conoscere anche i nostri gattizen Maone, Guantini, Magrolina e Poppi.
 

Letto 13623 volte Ultima modifica il Venerdì, 28 Settembre 2012 13:13