Venerdì, 19 Maggio 2006 11:06

Lucia Perfetti: mestiere Arteterapeuta ! In evidenza

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Lucia Perfetti 
Scopriamo i soci di ManagerZen: Annalisa Fassetta intervista Lucia Perfetti.

29 anni, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1996 si interessa di Arte come terapia e si è specializzata nel 2003 in Arteterapia presso il Centro delle Artiterapie a Lecco.






Intervista di Annalisa Fassetta 

 


Lucia Perfetti
Lucia Perfetti, 29 anni, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera con una Tesi sperimentale dal titolo ”Attualità dell’Arte come Terapia: dal gesto sul foglio al gesto in teatro”.
Dal 1996 si interessa di Arte come terapia, studiando, sperimentando e approfondendo questa disciplina non ancora affermata concretamente in Italia, ma già conosciuta e radicata all’estero.
Si è specializzata nel 2003 in Arteterapia presso il Centro delle Artiterapie a Lecco. Da più di dieci anni conduce Laboratori artistici. Promuove eventi legati all’arte, alla formazione, alla solidarietà.
Da un anno è socia di ManagerZen.



Arte come strumento terapeutico. Cos’è l’arte terapia?

Per spiegarla è necessario fare un passo indietro. L’arte è strettamente legata alla storia dell’uomo che, da sempre, ha manifestato l’esigenza di comunicare attraverso il segno. Ne sono un esempio i graffiti che gli uomini primitivi dipingevano sulle pareti delle caverne. Quindi lasciare il segno, dire che si esiste in “questo momento”, è una necessità dell’individuo, che oggi spesso viene dimenticata. L’arte terapia è educazione alla comunicazione attraverso la libera espressione artistica. E’ una disciplina che utilizza i materiali e le tecniche dell’arte per permettere alle persone di esprimersi ed elaborare il proprio vissuto.


Come puo’ l’arte, il disegno nel tuo caso, aiutare le persone a guarire?

Parafrasando Klee, l’arte non riproduce cio’ che è visibile, ma rende visibile cio’ che non lo è. Con l’arte terapia si esprimono, attraverso il disegno e l’uso del colore, emozioni altrimenti difficili da descrivere con le parole. Il foglio diventa un palcoscenico su cui rappresentare la propria vita.
Così, le situazioni, lavorative o personali, possono essere osservate da una prospettiva differente.


Quali tipologie di disagio mentale possono essere curate con la terapia dell’arte?

Questa tecnica è indicata per la cura di diverse forme di nevrosi, per la depressione, per i disturbi di immagine corporea ed anche per l’iper attività…


Come si svolge un laboratorio di arteterapia?

All’inizio si stabilisce un contratto tra il gruppo e il conduttore: tutto cio’ che accade deve rimanere all’interno del setting. Questo accordo è essenziale per permettere alle persone di esprimersi liberamente. Poi, si affida ai partecipanti un compito da realizzare. Ad esempio, mi è capitato di mostrare l’immagine di una casa in un bosco e chiedere alle persone di relazionarsi rispetto a questa raffigurazione. Mettere da parte la propria razionalità e lasciarsi andare costituiscono il presupposto per liberare l’inconscio. Alcuni entrano nella casa, altri la riconoscono come propria e altri ancora ne rimangono fuori. E’ importante osservare le persone dal momento in cui iniziano a pensare come eseguire il compito a quando lo consegnano. E’ il processo, oltre al risultato, a rivelarsi fondamentale per comprendere lo stato d’animo di coloro che prendono parte al laboratorio.
E’ chiaro che la terapia non si esaurisce in un’unica sessione.


La tua passione per l’arte si esprime attraverso le diverse attività e progetti che stai sviluppando. So che collabori all’allestimento di ” Longevi Visionari” , la mostra che si aprirà a Cremona il 6 maggio, che ha per tema la vecchiaia, vista come momento della vita altamente creativo. Da cosa nasce questa idea?

L’ideatore della mostra è lo psicoanalista milanese Augusto Iossa Fasano, che ha avuto in cura il marito di Maria Callegaro Perozzo. La donna, all’età di 77 anni, dopo vent’anni trascorsi accanto al marito, malato di Alzheimer, ha cominciato a trovare la forza di vivere attraverso la pittura. I suoi quadri, riconosciuti dai critici come vere e proprie opere d’arte, hanno ispirato a Iossa Fasano la riflessione che ha dato origine a questa mostra.
Sono esposti anche quadri tardivi di pittori importanti quali Jean Dubuffet, Mario Nigro, Willem De Kooning.
“Longevi Visionari” testimonia la forza che l’arte puo’ dare e trasmettere in tutte le fasi della vita, anche in età avanzata. Qui si può registrare un'ulteriore impennata di creatività con produzioni innovative che la critica stenta a decodificare, ma che possono risultare vicine al sentire comune del pubblico, interpretando la diffusa esigenza di invecchiare bene, atto d'amore verso l'arte e la vita.


Un altro progetto che stai seguendo è Comproedono. Cosa caratterizza questa iniziativa?

Comproedono è il primo ed unico sito italiano di commercio solidale. L’idea nasce dal desiderio di proporre alle persone un modo diverso di fare acquisti.
Una percentuale degli incassi è devoluta ad Associazioni benefiche, partner dell’iniziativa. La quota di donazione è inclusa nel prezzo, non lo aumenta. Il distributore e Comproedono rinunciano ad una parte del ricavato.
Sempre all’interno del sito è presente Donareweb che permette di effettuare donazioni alle Associazioni digitando le icone degli sponsor. Per questo sito, mi occupo in particolar modo, delle pubbliche relazioni.


“Scegli la borsa e ti dirò chi sei .. “ è un’altra iniziativa di cui ti occupi. Ci spieghi di cosa si tratta?


Ho sfruttato le mie competenze in design e, con l’aiuto di un’ amica che lavora nel settore tessile, abbiamo creato borse, differenti per colore, forma e stile. Ad ogni borsa abbiamo associato un determinato profilo psicologico. La borsa contiene un’ironica illustrazione della personalità della donna che l’ha comprata. In questo modo abbiamo legato l’arte al gioco e alla sorpresa.


Cosa hai trovato in ManagerZen?
Professionisti con una grande umanità che desiderano mettersi in gioco.
Mi identifico molto nell’approccio al lavoro che l’Associazione propone.
ManagerZen mi trasmette energia e forza nella mia professione.





Questo è il logo dell'arteterapia, comunica il bello della libertà di esprimersi... è uno scarobocchio di un bimbo... felice "solamente" di lasciare una traccia!
Letto 12923 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39