Venerdì, 07 Luglio 2006 11:27

Alessandra De Giuli: Il Nido in Azienda In evidenza

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Scopriamo i soci di ManagerZen: Annalisa Fassetta intervista Alessandra De Giuli coordinatrice del progetto "Nido in azienda" all'interno di un'area del Gruppo CartaSi, l'azienda per cui lavora....



Alessandra De Giuli
Intervista di Annalisa Fassetta


Alessandra De Giuli è laureata  in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il 1° luglio 1991 è stata assunta in Servizi Interbancari S.p.A. (oggi Si Holding Gruppo CartaSi), nell’ambito della funzione Gestione ed Amministrazione del Personale, Selezione e Formazione. Ha  seguito tutte le fasi di selezione ed assunzione di risorse di diverso livello e profilo, progettando il loro inserimento in azienda e pianificando la formazione necessaria per il raggiungimento  dell’area di destinazione finale. Ha rivestito il ruolo di Rappresentante Aziendale del Cral, gruppo associativo ricreativo del Gruppo CartaSi.
Segue tematiche legate alla CSR (Corporate Social Responsibility) ed a progetti di worklife balance, quali la realizzazione dell’Asilo Nido Aziendale, di cui Alessandra è stata capo progetto ed ora referente aziendale.
Oggi lavora in Sviluppo Organizzativo, funzione che riporta gerarchicamente all’Amministratore Delegato.
E’ socia Managerzen dal Marzo 2004.



1) Hai coordinato il progetto "Nido in azienda", occupandoti dell'apertura di un nido all'interno di un'area del Gruppo CartaSi, l'azienda per cui lavori. Come è nata questa idea?
Correva l’anno 2001 ed il desiderio di fare qualcosa per noi stessi era forte... L’allora Amministratore Delegato di Servizi Interbancari aveva deciso di ascoltare e realizzare quello che era nelle aspettative di molti e che era emerso da una survey interna: la presenza di un asilo nido aziendale bello ed accogliente e che, soprattutto, sollevasse i genitori dipendenti dal pressante “incubo” della scelta del dopo maternità. Sembrava una bella idea e lo è stata!
L’attuale Gruppo CartaSi, accoglie al suo interno una modernissima struttura di Nido per bambini dai 4 ai 36 mesi con una media mensile di 61 frequentanti (su una capienza base di 60 posti). A tale struttura accedono anche i bambini in lista d’attesa per i Nidi comunali di zona, a fronte di una convenzione con il Comune di Milano, stipulata al momento dell’avvio del Nido. Avevamo lo spazio per poter ospitare la struttura, era il momento propizio per usufruire del finanziamento regionale, avevamo l’incoraggiamento dei colleghi che ci supportava, abbiamo avuto il coraggio di lanciarci in quest’avventura. Il tempo ci ha dato ragione.


2) Come viene gestito questo spazio?
La gestione è affidata ad una struttura di franchisee, costituita apposta da BabyWorld, società di franchising esperta del settore, che ha affrontato insieme a noi la prima esperienza di Nido aziendale. I rapporti sono diretti tra Nido e genitori. C’ è una Coordinatrice, responsabile di tutta la didattica e gestione interna, e la costante supervisione dell’azienda, di cui sono la referente.
La struttura si sviluppa su 425 mq., organizzata come unico open space suddiviso in ambienti modulari, creati e adattati alle quotidiane esigenze dei bambini e dello staff educativo. Abbiamo una zona divezzi (12-36) ed una zona lattanti (4-12 mesi) con spazi a loro dedicati.


3) Dovessi fare un bilancio di questa esperienza. Cosa ci diresti?
Che non sia già esplicitato dall’attuale numero dei frequentanti? Quest’anno l’asilo compie 5 anni di vita, i primi utenti erano 7 bambini per lo più esterni; nel mese di aprile 2006 avevamo 68 bambini di cui il 56% figli di dipendenti. In qualche caso, siamo addirittura al terzo ingresso di fratellini. In questi anni, abbiamo accolto un centinaio di visite anche da parte di Istituti bancari o aziende che hanno poi realizzato il loro Nido aziendale. La nostra esperienza ha contribuito fortemente alla realizzazione del Kit sponsorizzato da Assolombarda e Comune di Milano “Come e perché realizzare un asilo nido aziendale…”.
Cosa ve ne pare come bilancio? E questi sono fatti!


4) Come vedi l'evoluzione in Italia di iniziative volte a migliorare la vita in azienda e a coniugare il lavoro con la vita privata?
Le iniziative di questo filone, promosse nel passato da grosse aziende, erano sporadiche e riguardavano soprattutto la popolazione all’interno dell’azienda. Non solo, spesso erano dettate da principi paternalistici del governare un’azienda. Oggi è diverso, c’è un senso comune di responsabilità delle aziende verso le persone e verso il territorio. I lavoratori non sempre abitano vicino al posto di lavoro, c’è più mobilità. L’azienda sente la necessità di andare incontro al lavoratore e quindi tende a creare servizi e infrastrutture che semplifichino la gestione delle incombenze famigliari.


5) Avete in programma analoghi progetti in CartaSi?
Negli ultimi anni, oltre all’Asilo Nido, sono stati compiuti altri progetti importanti per la vita dei dipendenti di CartaSi: il piano di agevolazioni per il trasporto sul territorio, sia a Milano che a Roma, le campagne di prevenzione alla salute e di educazione alimentare, la carta riciclata, il risparmio energetico, molteplici servizi e prodotti a prezzi convenzionati ed agevolati, corsi di formazione ed incontri culturali.


6) Hai un sogno, legato alla gestione più umana dell'azienda?
Smettere di sognare è smettere di vivere. Certo che ho un sogno non ancora realizzato: abbattere l’assenteismo. Come? Beh, è il mio sogno e non è ancora l’ora del risveglio.


7) Ti sei associata a ManagerZen per...
Un giorno, quando mi occupavo ancora di tutte le attività concernenti la sfera più personale dei nostri colleghi (oltre al Nido, il Cral, la CSR, le feste in azienda, etc.) e seguivo le attività di Sviluppo, stavo cercando alcune informazioni su Internet. Mi sono imbattuta nel concetto di Zen e così sono scivolata nel neonato portale “Managerzen”. Ho letto il manifesto, era quello che avevo dentro come motore interno e che stavo creando in azienda.
Mi sono associata!
Ho partecipato a numerosi incontri e qualche seminario. Ho raccolto qualche idea e conosciuto molte persone. Qualcuna vitale che mi ha accompagnato nel mio cammino di questi anni e che mi tiene aggiornata su una vita possibile e mi fa sperare nella svolta.
Stavolta si.

Letto 13104 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39