Venerdì, 19 Novembre 2010 16:19

L'obiettivo SMART In evidenza

Scritto da  Umberto Santucci
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Target o goal sono gli obiettivi di molti giochi in cui si hanno obiettivi concreti, ben definiti, misurabili. Anche nel management il raggiungimento degli obiettivi è lo scopo per cui si fanno le cose, e il modo di verificare che le cose siano fatte.


L’obiettivo SMART
Target o goal sono gli obiettivi di molti giochi in cui bisogna conquistare qualcosa (rubabandiera, buskashi), raggiungere una meta (rugby, gioco dell’oca), colpire un bersaglio (tiro a segno, golf, calcio), arrivare in una casa (baseball). Tutti questi obiettivi sono concreti, ben definiti, misurabili. Anche nel management il raggiungimento degli obiettivi è lo scopo per cui si fanno le cose, e il modo di verificare che le cose siano fatte. Ma, come nei giochi, l’obiettivo per funzionare deve essere ben definito.

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Un acronimo fortunato
Un progetto o un processo in cui non siano ben definiti gli obiettivi è poco funzionale. Per controllare che un obiettivo sia ben definito si raccomanda di usare l’acronimo SMART, che significa “elegante, brillante” e si forma con le iniziali di cinque caratteristiche fondamentali di un obiettivo. Se un obiettivo non è SMART, diventa un proposito, uno scopo, una meta, una tendenza, una intenzione, un desiderio. Qualcosa di astratto e generico, di fronte a qualcosa di concreto e specifico.

Anche se l’origine dell’acronimo può risalire agli anni ’60 del secolo scorso, lo si trova in forma esplicita in Blanchard (Leadership and the One Minute Manager, 1985).

La fortuna dell’acronimo dipende dal fatto che è semplice e pratico, potente e preciso. Con una parola che evoca comportamenti vincenti aiuta a ricordare le cinque qualità che definiscono un obiettivo. Il cinque è un numero molto forte, perché cinque sono le dita della mano, le righe del pentagramma musicale, i continenti, gli oceani.
Ma come tutti i forti riduttori di complessità, si presta a varie interpretazioni, estensioni, varianti.

Che significa veramente SMART?

Le varie interpretazioni
Poiché si tratta di uno strumento semplice e “aperto”, ognuno lo interpreta a modo suo.
Per metterci un po’ di ordine, vediamo alcune interpretazioni accumulatesi nel tempo in ambiente anglosassone, e alcuni adattamenti italiani.

SMART

S –

Specific
, stimulating, sincere, simple, stretching, succinct, straight forward, self owned, self managed, self controlled, significant, strategic, sensible.

Specifico, sfidante, stimolante, significativo

M –
Measurable
, motivating, manageable, meaningful, magical, magnetic, maintainable, mapped to goals.

Misurabile.

A –
Achievable, assignable
, appropriate, audacious, actionable, attainable, ambitious, aspirational, accepted, acceptable, aligned, accountable, agreed, adapted, as-if-now, adjustable, adaptable.

Accettabile, accettato, accordato.

R –
Realistic, relevant
, resourced, results orientated, rewarding, recorded, reviewable, robust.
Raggiungibile, realistico.

T –
time
bound, - limited, - driven, - constrained, - related, - phased, - sensitive, - specific, - stamped, - lined; trackable, traceable; timed/timely.

Tempificato.


SMARTER

Nel 2000 si è pensato di mirare ad obiettivi ancor più brillanti, trasformando SMART in SMARTER, da usare quando alle caratteristiche tecniche si vuole aggiungere motivazione, empowerment, focus sulla persona, etica. In questo caso le caratteristiche diventano sette, dove anche il sette è un numero magico (sette virtù, sette vizi, settimana, sette nani, sette camicie).

E –
Encompassing, empowering, extending, exciting, evaluated, engaging, energising, ethical, enjoyable.
Etico, energizzante, eccitante.

R –
Reviewed, rewarding, recorded, realistic, relevant, resourced, research based.

Ragguardevole, ricercatore, risorse, rilevante, raccontabile/raccontato.

Le interpretazioni della seconda R possono andare a completare quelle della prima R, come nella tabella che segue.


Combinazioni SMARTER

Specific
 Specifico    
Measurable Misurabile, quantificabile    
Agreed Accettato, gradito, condiviso    
Realistic Realistico, raggiungibile    
Time-Bound Tempificato, pianificato    
Evaluated Valorizzato    
Reviewed Verificato    

 

    Strategic
Strategico
    Meaningful  Significativo
    Attainable  Raggiungibile
    Rewarding  Premiante,soddisfacente
    Team-Building  Aggregante, che fa squadra
    Empowering  Responsabilizzante
    Recorded  Documentato



Le estensioni e variazioni
Oltre allo SMARTER si trovano variazioni come SMARTIE, SMAART, e altre che complicano inutilmente le cose.
Un acronimo carino per obiettivi di teamworking è GREAT: goals, roles, expectations, accountabilities/abilities, timing (traguardi, ruoli, aspettative, responsabilità/competenze, tempi).


Qual è quella giusta?
Dunque, ognuno fa come vuole? In teoria sì. In pratica sarebbe bene combinare qualità differenti, non ridondanti: se per la S abbiamo scelto stimolante, non serve sciogliere la R come rilevante.
Io ho scelto questa interpretazione, che oltre ad essere piuttosto completa rispetta le iniziali italiane e inglesi:
Specifico - specific
Misurabile - measurable
Accettato - agreed, achievable
Raggiungibile - realistic
Tempificato - timed
Ad ogni modo è l’acronimo che deve servire a noi, per cui possiamo scioglierlo in un modo o nell’altro a seconda delle situazioni in cui ci troviamo e del concetto su cui vogliamo focalizzare. Per esempio S = significativo, sfidante, oppure specifico. Se il team che deve raggiungere l’obiettivo tende all’astrattezza e alla genericità, punteremo sullo specifico. Se invece ha bisogno di motivazione, punteremo sul significativo e lo sfidante.

Comunque…
Se non è SMART non è un obiettivo. Se manca anche una sola delle cinque qualità, l’obiettivo torna nel limbo delle intenzioni, dei desideri, delle aspirazioni: tutte cose belle, che però non implicano l’azione. Dalla finestra del mio albergo posso contemplare la montagna davanti a me, pensare di vagare fra boschi e valli, o sognare di andare in vetta. Ma per raggiungere la vetta devo sceglierla, uscire, imboccare il sentiero giusto, e un passo dopo l’altro ridurre la distanza che mi separa dalla vetta.

http://www.rapidbi.com/created/WriteSMARTobjectives.html#Introduction

Una buona trattazione sugli obiettivi SMART.
Umberto Santucci

Letto 12601 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Novembre 2015 17:16
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