Venerdì, 26 Febbraio 2010 15:52

"Ottantasette" di Lorena Casadei

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Elena aveva 87 anni relativi. Il conto era facile da fare. Per il calcolo della vita di un cane esiste la consuetudine di dare una corrispondenza con le età dell'uomo. La stessa cosa valeva per Elena. Un cucciolo di 18 mesi non è più un cucciolo.

Ottantasette

Elena aveva 87 anni relativi.
Il conto era facile da fare. Per il calcolo della vita di un cane esiste la consuetudine di dare una corrispondenza con le età dell'uomo. La stessa cosa valeva per Elena.
Un cucciolo di 18 mesi non è più un cucciolo. In realtà il vostro Fido ha già vent’anni e, se ne avesse la possibilità, se ne starebbe alla porta di ingresso di una discoteca a bere un drink, anziché abbaiare di notte nel vostro giardino ad ogni minimo movimento sospetto.

Dunque, secondo il ragionamento di Elena, bisognava considerare che in media un manager affronta un corso di formazione all’anno (1 corso = 1 anno formativo). Elena ogni anno ne aveva frequentati mediamente 2,5.
I suoi 26 anni lavorativi corrispondevano pertanto a 65 di quelli della vita media di un manager. Aggiungendo questo numero agli anni in cui aveva cominciato a frequentare corsi, si otteneva 87.
Questa veneranda età relativa non le impediva di cercare nuove dimensioni per aggiungere conoscenza alla sua fame di sapere, che trasferiva regolarmente in azienda.

Era sempre stata affamata di corsi di simposi di incontri di riunioni di meeting, convinta che da ognuno potesse trarre qualcosa. Negli ultimi anni però questi erano diventati per lei abbastanza noiosi. Elena aveva visto vissuto e partecipato praticamente a tutto. Pensava che presto sarebbe stata costretta a ripiegare su un corso di giardinaggio o di cucito.
Un giorno sotto gli occhi di Elena passò la pubblicità di un libro che lei aveva subito sentito interessante. Un vero colpo di fulmine letterario.

In ufficio ricercò il titolo in internet e si imbatté nella recensione collegata a Manager Zen, una sorta di associazione che pretendeva di portare un senso diverso in azienda. Ebbe un secondo colpo di fulmine. Alla sua età doveva stare attenta.
Le parole del manifesto zen apparso sul sito, che Elena era subito andata a linkare, erano quelle che le mancavano, quelle che avrebbe voluto dire, quelle che sentiva in quel momento, dopo anni di dirigenza aggressiva e modaiola, come un’evoluzione naturale della sua mente e del suo corpo.

Per evitare di subire un altro colpo, seppur di fulmine, smise immediatamente la ricerca ed effettuò l’iscrizione e il bonifico. Tutto in un colpo solo.
Arrivò al primo appuntamento del lunedì con i capelli tagliati di fresco, salì a passo svelto i gradini di metallo affacciati sul vuoto, incassò un piacevole benvenuto e si sedette su una delle seggiole di legno disposte ad anfiteatro. Si sentì perfettamente a proprio agio.
Il tema era la fine del mondo secondo il calendario Maya, con inversioni di campi magnetici e spostamenti di pianeta compresi.

All’uscita, osservò che per lei la fine del mondo era stata proprio quella serata. Da allora partecipò ad ogni incontro.
Presa da ansia compulsiva guardava spesso il calendario e benediceva il lunedì, parola che aveva finito per avere un significato profondo.
Ad ogni incontro riempiva le tasche con qualche monetina di sapere di conoscenza di idee di intuizioni di esperienza di sensazioni. Usciva appesantita e più leggera.

E il bello era che alla sua veneranda età di 87 anni relativi si divertiva un mondo.
Letto 5282 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39